Tra panzerotti e friselle: nel cuore di Roma l’Orecchietteria di Lino Banfi

Dalle orecchiette “Chèpra e chèvoli”, con cavolfiore, pane di Altamura, fonduta di pecorino e crema di alici, a quelle “Porca puttèna”, con pomodoro, olive, capperi, aglio, peperoncino e olio al prezzemolo, passando per panzerotti, burrate e friselle: parla rigorosamente (e ovviamente) pugliese il menù dell'Orecchietteria Banfi, aperta dal grande attore Pasquale Zagaria (Lino Banfi) nel cuore di Roma, a settembre del 2017.

Semplice e curato, con un menù originale e gustoso, dai quadri ai nomi dei piatti, in tutto il locale viene celebrata la lunga carriera del comico pugliese, con citazioni di grandi film come “Vieni avanti cretino”, “Al bar dello sport” e “L'allenatore nel pallone”.

“Ci siamo tuffati con tutte le scarpe in questa avventura, perché funziona, alla gente piace”, ha raccontato a 'Losapevateche' Rosanna Banfi. “Abbiamo visto che la gente ha piacere a vedere che io personalmente sono qui, che proprio la famiglia è presente e anche papà viene ogni tanto a mangiare. Questo dà l'idea a tante persone di mangiare in famiglia, come se ci conoscessero da sempre”.

Un'avventura alla quale si pensava da tempo. Quella per la cucina è una passione “che abbiamo tutti quanti in famiglia, si vede anche dalla stazza di papà - ha scherzato l'attrice - ama mangiare e ha sempre amato cucinare. Io ho sempre cucinato con piacere, mia figlia ha fatto la scuola di cucina, si è fidanzata con un cuoco. Era proprio nell'aria, era destino”.

Una scelta “nazionalpopolare”, con prezzi molto contenuti, ma senza rinunciare alla qualità dei prodotti.

I prodotti sono tutti 100% pugliesi. “Abbiamo sfruttato tutti i rapporti che avevamo da anni, da sempre in Puglia. Tenendo conto anche del fatto che papà è partito anche con un suo marchio” di prodotti alimentari, Bontà Banfi, per il quale “alcuni anni fa siamo andati in Puglia a cercare dei produttori”.

Un servizio pensato anche nel rispetto dell'ambiente: “I piatti, i bicchieri e le tovagliette sono materiali compostabili. Abbiamo fatto anche una scelta per inquinare di meno”.

In futuro potrebbero 'nascere' Orecchietterie Banfi anche in altre città italiane?

“Se le cose vanno avanti così sì”, ha risposto Rosanna, pur precisando che “nessuno di noi è un ristoratore in famiglia, è tutta una novità per noi, perciò andiamo con i piedi di piombo”.

“Tantissima gente torna, ritorna e ritorna! E' vero che molti vengono per curiosità, alcuni anche solo per fare una foto, ma dopo scoprono che si mangia bene e si spende poco. Ci sono clienti di cui ormai conosciamo anche i gusti”.

L'Orecchietteria Banfi è aperta tutti i giorni tranne la domenica

Se siete amanti della burrata non potete perdere l'“Orientèle”, con indivia riccia, sedano croccante, fichi secchi e mandorle speziate, oppure la “Frangese”, con fagiolini, pomodori secchi e mimosa di uova sode.

Per gli amanti dei panzerotti “Papèle Papèle”, pomodoro, mozzarella e basilico, “Aristoteles”, pomodoro, olive, capperi e cipolla, “Canosino”, baccalà mantecato, olive e cipolla, sono solo alcune delle delizie pronte a tentarvi!

Orecchietteria Lino Banfi

Preferite le friselle? L'Orecchietteria Banfi ne propone per tutti i gusti, come quella “Di Oronzo” o la “Carciofèta”. Per primo, invece, c'è l'imbarazzo della scelta tra i diversi tipi di orecchiette, dalle “Delichète”, pomodoro e basilico, alle “Tradizionèli”, sugo di brasciola alla barese.

Anche i dolci sono pugliesi 'DOC' e, naturalmente, in stile 'Banfi': “Père che il pompelmo faccia mèle”, “Banficciotto” e “Passionata”.

Tanti piatti da gustare a pranzo e cena, dalle 12:30 alle 15 e dalle 19 alle 22:30

Il locale - in Via Gioacchino Belli 116, a pochi passi da Piazza Cavour - è a seduta libera, quindi, non si accettano prenotazioni, ma, con un po' di pazienza, il posto è pressoché assicurato.