Arti marziali, mostre, tradizioni e folklore: il Festival dell’Oriente sbarca a Torino

Un viaggio tra India, Cina e Giappone, passando per Indonesia, Thailandia e Corea del Sud, senza dimenticare Vietnam, Nepal e altre mete lontane da potere visitare contemporaneamente al Festival dell'Oriente di Torino.

Un percorso dedicato alle tradizioni, all'arte, alla gastronomia, ma anche alla danza, alla musica e alle arti marziali di un mondo tanto affascinante quanto misterioso.

L'idea del Festival dell'Oriente - ha raccontato a 'Losapevateche' Valentina Nobili, ufficio stampa del Festival dell'Oriente - è nata all'incirca nel 2010, dalla passione per il mondo delle arti marziali. In quegli anni ci è venuta l'idea di 'sperimentare' ed abbinare alla rappresentazione della nobile tradizione marziale orientale anche gli aspetti legati alla cultura, alle tradizioni ed al folklore dei vari Paesi d'Oriente”.

Per sei giorni (17-18-19 e 24-25-26 marzo, dalle 10:30 alle 23, presso il Lingotto Fiere) il pubblico potrà assistere a spettacoli, workshop e seminari, così come al grande bazar orientale ricco di prodotti tipici e curiosità introvabili. Cultura, folklore e intrattenimento si fonderanno per mostrare 'l'Universo d'Oriente'.

Tra antico e moderno, due weekend all'insegna dell'Oriente

Per la manifestazione verranno presentate anche tradizioni e cerimonie tipiche: dal circo cinese ai massaggiatori tradizionali thailandesi, dai contorsionisti vietnamiti al cerimoniale dei guerrieri indiani.

Cultura, sapori, profumi e magia...

“Nell'arco di ogni anno - ha aggiunto Nobili - tocchiamo moltissime città. Nel 2017 il nostro tour prevede Milano, Bologna, Torino, Roma, Napoli, Perugia, Carrara e Padova, con altre eventuali tappe da aggiungere. Ogni edizione, non soltanto di anno in anno ma anche di città in città, presenta novità a livello di strutture, di spettacoli e di contenuti. Ogni edizione è diversa dalla precedente ed offre sempre qualcosa di nuovo ed attraente per il pubblico”.

“Ovviamente è una stima indicativa, ma in media - ha proseguito Nobili - ci aggiriamo sempre sui 100mila visitatori ad edizione. Senza dubbio Torino e Napoli sono le nostre tappe di maggiore affluenza: lo scorso anno su Torino abbiamo registrato circa 120mila spettatori mentre su Napoli ci siamo avvicinati addirittura ai 150mila!”.

Le novità da non perdere sono senza dubbio tantissime! Avremo un padiglione dedicato specificamente alle arti marziali, un'area culturale dedicata al Giappone, una nuova area culturale dedicata alla Cina ed una dedicata all'India”. Ma anche “nuove mostre, statue ed esibizioni culturali; show di danza e arti marziali Coreane; danze, musica e folklore dalla Cina; spettacoli interattivi di Bollywood, con cui il pubblico potrà imparare i passi base e scatenarsi con i nostri danzatori e tanto altro ancora”.

Tutti i Paesi Orientali e Mediorientali troveranno la loro rappresentazione all'interno del Festival. Tra aree ristoro, aree culturali, prodotti tipici, spettacoli, arti marziali e settore olistico, ogni singolo Paese avrà modo di fare risaltare le sue eccellenze”.

Perché il Festival dell'Oriente è 'unico'?

“Ciò che senza dubbio rende unico e speciale il nostro Festival è che si adatta a tutte le età e a tutti i gusti. La nostra offerta artistica, culturale, espositiva ed interattiva è talmente ampia e variegata che soddisfa tanto i giovani quanto gli anziani, le famiglie così come i single, i bambini e gli adulti, gli appassionati ed i 'profani', chi cerca cultura e conoscenza così come chi semplicemente vuole svagarsi e divertirsi”.

“Uno degli aneddoti senza dubbio più simpatici e divertenti - ha concluso Nobili - è legato ad una tappa del 2016. Durante il Festival a Napoli il nostro samurai e tenore giapponese ha reso omaggio a questa splendida città intonando con la sua splendida voce e con un accento giappo-napoletano il brano 'O' surdato nnammurato', entusiasmando la folla di visitatori e dimostrando come il Festival dell'Oriente sia un perfetto ponte tra Oriente ed Occidente!”.

N. B.

Il 22-23-24-25-29-30 aprile e il primo maggio, il Festival dell’Oriente sbarcherà alla Nuova fiera di Roma!